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Fatture Elettroniche Dispositivi Medici

Fatture Elettroniche Dispositivi Medici

INDICAZIONI OPERATIVE AI FORNITORI

L’art.9 ter, comma 6, del decreto legge n. 78/2015, convertito con modificazioni nella L. n. 125/2015, ha previsto che le aziende fornitrici di dispositivi medici alle strutture del SSN debbano indicare nelle fatture elettroniche le informazioni identificative dei dispositivi medici (DM) di cui al decreto del Ministero della Salute del 21 dicembre 2009.

Al fine di consentire la corretta applicazione della suddetta norma, con circolare del Ministero della Salute DGSISS 0001341-P-19/02/2016, sono state fornite le necessarie indicazioni operative, che di seguito si riassumono.

Il formato della fattura elettronica previsto con il regolamento di cui al decreto del Ministero dell’economia e delle finanze 3 aprile 2013, n.55 prevede una sezione dedicata ai dati identificativi dei beni e dei servizi oggetto di acquisto, che nel tracciato della fattura elettronica stessa è rappresentato con il blocco così articolato:

CodiceTipo: indica la tipologia di codice articolo (i.e.: TARIC, CPV, EAN, SSC, …);

CodiceValore: valore del codice articolo corrispondente alla tipologia.

Nel caso in cui la fattura elettronica sia riferita a dispositivi medici, nei suindicati campi vanno indicati i seguenti dati:

CodiceTipo
“DMX”, con X= (1/2) a seconda del tipo di dispositivo medico oggetto dell’operazione. Quindi:
1 per “Dispositivi medico o Dispositivo diagnostico in vitro”
2 per “Sistema o kit assemblato”
CodiceValore
Numero di registrazione attribuito al dispositivo medico nella Banca dati e nel  RDM, ai sensi del decreto del Ministero della Salute 21 dicembre 2009 (G.U. n. 17/2010)
 
La compilazione di tali campi sarà oggetto di puntuale verifica. Qualora i suddetti campi risultassero non compilati o erroneamente compilati nulla potrà essere preteso dal fornitore per il conseguente ritardo nel pagamento.