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UOVA, OVOPRODOTTI CONTAMINATI DA FIPRONIL
Le indagini condotte attraverso il sistema di allerta rapido europeo (RASFF)  hanno evidenziato un uso fraudolento del fipronil da parte di alcuni produttori dei Paesi Bassi.
 
Utilizzo ed effetti sulla salute
Il “fipronil” è un antiparassitario ad ampio spettro, di natura lipofila, non autorizzato sul territorio Europeo per il trattamento disinfestante sulle specie avicole, ma solo per animali domestici (cani e gatti) contro pulci, zecche e pidocchi.
 
Il principio attivo del “fipronil” ha un meccanismo d’azione di interferenza sulle terminazioni nervose con recettori GABA, il quale è un neurotrasmettitore deputato alla regolazione della eccitabilità neuronale.
 
I sintomi nell’uomo conseguenti alla esposizione di forti dosi di “fipronil” sono: nausea, vomito, dolori addominali, ipereccitabilità, irritabilità, tremori, crisi epilettiche. I sintomi clinici regrediscono rapidamente dopo la sospensione dell’esposizione al principio attivo.
 
Azioni di tutela della sicurezza alimentare
Il Ministero della Salute, di concerto con le Regioni e le Province autonome, ha attivato -con urgenza- un piano di campionamenti su uova e ovoprodotti per la verifica della possibile contaminazione da “fipronil”, di cui si sospetta l’uso illegale per il trattamento antiparassitario negli allevamenti di galline ovaiole. Successivamente le ricerche di molecole antiparassitarie, di cui si sospetta l’utilizzo illecito negli allevamenti di ovaiole, sono state estese anche all’“amitraz”.
 
L’ASUR Marche, attraverso i Servizi veterinari territorialmente competenti, ha eseguito tempestivamente i controlli mirati su allevamenti di galline ovaiole, centri di imballaggio e stabilimenti di trasformazione degli ovoprodotti presenti nella regione Marche.
 
I primi risultati delle analisi di laboratorio hanno evidenziato la presenza di “fipronil”  in uova prodotte da un allevamento di galline ovaiole sito nel Comune di Ostra Vetere (AN).
 
I Servizi veterinari dell’ASUR, in qualità di Autorità competente in materia di sicurezza alimentare, hanno attivato le misure di blocco ufficiale dell’allevamento di ovaiole, della commercializzazione delle uova prodotte dall’allevamento in questione e dei relativi ovoprodotti derivati dai lotti di uova contaminate. Come previsto dai regolamenti comunitari, sotto la supervisione dei Servizi Veterinari  sono state attivate le procedure di ritiro dal commercio di tutti i lotti di uova e prodotti derivati potenzialmente contaminati. 
 
La contaminazione con “fipronil” di uova e prodotti a base di uova, evidenzia un uso illecito di questo antiparassitario per la disinfestazione degli allevamenti di galline ovaiole contro gli acari rossi (Dermanissus gallinae). Studi condotti per la definizione degli LMR (limite massimo residuo) hanno dimostrato che durante la somministrazione sperimentale della sostanza a galline ovaiole, tuorlo d’uovo, il grasso omentale e la pelle rappresentano gli organi/tessuti bersaglio del “fipronil”. Gli alimenti contaminati con “fipronil” sono considerati pericolosi per l’uomo quando la concentrazione supera  il valore 0,72 mg/kg o ppm, che è il LMR di tossicità acuta. 
 
Le tempestive azioni messe in atto dalle Autorità sanitarie regionali e locali dell’ASUR  sono  finalizzate ad evitare che i consumatori possano essere esposti al rischio di consumo di alimenti contaminati da antiparassitari.
 
 
COME LEGGERE LA TIMBRATURA DELLE UOVA
 
Se non più in possesso della confezione, i cittadini possono controllare il guscio delle uova in quanto il codice di identificazione 3IT036AN089 è stampigliato anche sul guscio stesso. In questo caso non è detto che le uova appartengano ai lotti richiamati, ma a scopo precauzionale è possibile evitare    l’utilizzo del prodotto proveniente dall’allevamento in questione.

Dr. Alberto Tibaldi
Direttore Servizio Sanità Animale ASUR - Area Vasta 3 Macerata
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